Storie di calcetto · 2 min

Quello che non la passa mai

Riceve palla, abbassa la testa e parte. I compagni si smarcano, chiamano, implorano. Lui vede solo una cosa: la porta. Anche quando è coperta da tre persone e un palo.

Il racconto

Lo riconosci dal primo controllo. Non guarda i compagni, non guarda il movimento del portiere, non guarda nemmeno il campo. Guarda un punto indefinito davanti a sé, dove nella sua testa sta già nascendo un gol memorabile.

Il laterale è libero. Il compagno sul secondo palo è solo. Persino l'avversario più vicino sembra suggerirgli di passarla. Ma lui no: dribbling, altro dribbling, tiro murato da una caviglia che non aveva nessun merito particolare.

Quando segna, naturalmente, la narrazione cambia. 'Avete visto? Bisogna tirare'. Quando non segna, era colpa del pallone, della luce, del sintetico, del vento indoor o di una misteriosa zolla invisibile.

Il punto non è togliere istinto ai giocatori forti. Il punto è capire quando quell'istinto aiuta il gruppo e quando invece crea partite più nervose, meno equilibrate e meno divertenti per tutti.

La situazione tipica

Il giocatore che non la passa mai può segnare gol decisivi, ma può anche rompere l'equilibrio della squadra quando trasforma ogni azione in una sfida personale.

La morale calcettistica

Il rendimento di un giocatore non si misura solo da quanti gol immagina di poter fare, ma da quanto rende più forte la squadra nel tempo.

Cosa c'entra FairUpGG

Con storico, rendimento, MVP e andamento del rating, FairUpGG aiuta il gruppo a leggere meglio il contributo reale dei giocatori partita dopo partita.