Storie di calcetto · 2 min

Il portiere volante

C'è sempre un portiere che dice di stare dietro. Poi, dopo cinque minuti, lo trovi al limite dell'area avversaria mentre la porta resta vuota come il deserto.

Il racconto

All'inizio sembrava tutto normale: guanti, ginocchiere, due urla per sistemare la barriera anche se non c'era nessuna punizione. Poi è arrivato il primo pallone giocabile e lui, invece di rinviare, ha alzato la testa come un regista consumato.

Un tocco, due passi, tunnel all'amico più lento e improvvisamente il portiere era a centrocampo. Dietro di lui, la porta. Davanti a lui, una carriera parallela da trequartista che nessuno aveva autorizzato.

La sua squadra lo guardava divisa tra ammirazione e panico. Gli avversari, invece, avevano già capito tutto: recuperare palla e tirare da qualsiasi punto del campo. Anche dal parcheggio, se necessario.

Il portiere volante non è un problema. Può essere una risorsa enorme. Ma solo se la squadra è costruita sapendo che quel portiere, prima o poi, deciderà che la linea di metà campo è solo un suggerimento.

La situazione tipica

Il portiere volante è utilissimo se tutti sanno come coprirlo. Se invece la squadra lo scopre a partita iniziata, ogni ripartenza diventa una piccola emergenza.

La morale calcettistica

Nel calcetto il portiere non è solo un ruolo: spesso è il giocatore che cambia davvero l'equilibrio della partita.

Cosa c'entra FairUpGG

FairUpGG considera ruoli, portieri e storico del gruppo per creare squadre più sensate, invece di trattare tutti i giocatori come nomi uguali dentro una lista.